Fra Martino Campanaro - Le Filastrocche dei Bambini

Filastrocca usata anche come ninna nanna, è in realtà una canzone della tradizione popolare francese del XVIII secolo, tradotta anche in altre lingue, che s'intitola "Frère Jacques", ovvero Padre Giacomo. Che poi in Italiano sia stato traslitterato in "Fra Martino Campanaro" (comunque anche in altre lingue ha assunto un titolo differente), è per adattarlo alla tradizione popolare dell'Estate di San Martino, attribuendo appunto la canzone a San Martino (Martino di Tours), santo che viene festeggiato l'11 novembre di ogni anno, che sarebbe il giorno in cui fu sepolto a Candes (Francia, 397 d.C.).

Il santo è famoso in tutto il mondo per la celebre leggenda del mantello che egli tagliò in due, per darne la metà ad un mendicante in un giorno di pioggia battente, affinché egli si riparasse (pare che fosse Gesù travestito). La leggenda dice che poco dopo tornò a splendere il sole, dando inizio a quell'estate che poi prenderà il nome di Estate di San Martino, anche se in effetti è un fenomeno naturale che si manifesta nelle prime settimane di novembre, ovvero quel caldo tepore che torna a scaldare dopo i primi piovaschi dell'autunno. Secondo la leggenda era l'11 novembre, pertanto la data della festività non è certo se sia stata ripresa dalla leggenda o dal giorno in cui il vescovo ebbe onorata sepoltura.

La canzone invece, se in Italia evoca San Martino, fu scritta e composta per il mattutino, ossia quella preghiera che si recitava molto presto al mattino, addirittura all'alba, e infatti nelle strofe si esorta il frate ad alzarsi e a suonare le campane, dando la sveglia per la preghiera del mattino.

Autore SettimaLuna
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