10 curiosità che forse non conoscevi di Holly e Benji

Sono passati trenta lunghissimi anni dall'esordio televisivo di "Holly e Benji", io ho ancora chiaro in mente quel pomeriggio estivo del 1986 a Maratea. Come tutti i pomeriggi pigri ed assolati di quelle vacanze anni '80 in Basilicata, al rientro dal mare guardavo i cartoni del pomeriggio, con grandissima sopresa quel giorno partì come un fulmine a ciel sereno dagli schermi del mio Tv la sigla (nananananna) di quello che diventò poi il cartone animato sul calcio più famoso di sempre. Ricordo ancora lo stupore e l'euforia scaturiti dalla visione del primo espisodio, la delusione per il finale sospeso e la voglia di guardare all'istante altre 100 puntante, da quel momento in poi in tanti come me, bambini di un epoca semplice e sognante avrebbero calciato il pallone in maniera differente dal passato, in ogni tiro avrebbero provato maldestramente qualche mossa speciale di uno dei tanti eroi protagonisti della serie Tv.

Le dieci curiosità:

1. Holly Tsubasa Hutton
Non fa eccezione questo cartone, come sempre in Italia la serie viene doppiata in maniera frettolosa ed i nomi dei personaggi vengono inventati di sana pianta. Tsubasa Ozora viene stravolto in Oliver Hutton, detto Holly.

2. Il campo infinito e curvo
Una delle prime cose a cui si fa riferimento parlando di Holly e Benji è quella del campo infinito e curvo. Quella che a molti sembrava una stupidaggine era un escaotage grafico che permetteva ad i disegnatori di non dover disegnare tutti i giocatori in campo in ogni azione di gioco.

3. Il tributo
Se passate per Tokyo, nel quartiere di Katsushika Ku, potrete divertirvi nella ricerca delle otto statue dedicate al cartone animato, in giro per le strade.

4. Holly e...
In Italia il portiere Benji Price faceva parte del titolo e della sigla d'apertura nonostante, in realtà, non ricopre il ruolo di coprotagonista nella serie. Ad esempio in Francia la serie è conosciuta come Holly e Tom, il coprotagonista eletto (sempre a caso) questa volta è Tom Becker.

5. Il calcio made in Japan
Il Giappone aveva ospitato i Campionati mondiali under 20 del 1979. L'autore trasse ispirazione da questo evento per creare il suo manga, visto che il calcio non era molto popolare in quel momento storico.

6. Ma chi lo conosce Rudy?
Visto il grande successo del cartone in Italia, in una telle tante altre serie di cartoni che provano a replicare la formula ed il successo (senza riuscirci) in Palla al centro per Rudy viene detta la frottola (made in Italy) che il protagonista, aveva giocato nel Saint Francis ( il club di Benji).

7. Trip notturni
La notte che precede la finale del Campionato studentesco, Holly è a letto con la febbre alta, e sogna un intero campionato Giappone-Europa (un intera serie del cartone).

8. Il tocco deviato al femminile
Lo Yaoi è un genere scritto e disegnato dal gentil sesso e che si ispira alle serie più popolari del momento, mettendo i personaggi in situazioni omosessuali anche erotiche. Con altre serie dell'epoca Holly e Benji fu uno degli apripista di questo successo.

9. La sigla
In Spagna la sigla d'apertura di Holly e Benji è cantata sulla base della seconda sigla di Lupin III

10. Il Mark Lenders sbarca in Italia
In molti preferivano l'antagonista Mark Lenders, più cattivo, operaio e forte fisicamente, i nostri sogni di averlo nella nostra squadra del cuore si è avverato: nella serie World Youth viene acquistato dalla Juventus.

Autore salvatore78
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